Alcuni momenti dalla rappresentazione che si è
tenuta ieri sera a piazza Piloni davanti a duemila persone. L’opera di Verdi ha
riscosso un successo al di là di ogni previsione e confermato la qualità della
proposta culturale.
Dopo che il cielo
ha minacciato rovesci per tutto il giorno, ieri una splendida serata ha
consentito di portare in scena la tanto attesa rappresentazione dell’Aida di
Giuseppe Verdi in Piazza Piloni. Le duemila poltroncine riservate al pubblico
hanno registrato il tutto esaurito e i presenti hanno potuto godere di uno
spettacolo davvero all’altezza delle aspettative, carico di suggestioni e con
un’alta qualità interpretativa. I cantanti del Teatro alla Scala e dell’Arena
di Verona, accompagnati da orchestra, coro e balletto del Teatro dell’Opera di
Plovdiv, proveniente dalla Bulgaria, hanno narrato l’affascinante storia della
schiava etiope Aida (interpretata da Elisabetta Battaglia) innamorata del
capitano Radames (Franco Anile) a sua volta conteso della figlia del faraone
Amneris (Antonella dalla Pozza). Nel ruolo di Amonasro, il padre di Aida, c’era
Carlo Cantoni mentre Enrico Rinaldo ha dato vita al sacerdote Ramsis. Belle le
scene e splendidi i costumi, ammiratissimi e capaci di vocare sogni di terre e
vicende lontane. Sul palco si sono esibiti complessivamente duecento persone
tra orchestrali, cantati e comparse. Può dirsi quindi riuscito l’esperimento di
Comune e Scoppio Spettacoli che ha riportato l’opera di Giuseppe Verdi a
Belluno in un’esibizione all’aperto, a ottant’anni da quella del 1924, portata
in San Gervasio.
